Denis B. e il direttivo dei Cincinicioka F.C., costretti a portare i libri in tribunare, accusati di bancarotta fraudolenta. I giocatori, stanchi di non essere pagati da più di anno, si sono decisi, loro mal grado di denunciare la società. Dopo i primi accertamenti effettuati dalla G.F., oltre al clamoroso buco di bilancio, sembra profilarsi anche lo spettro di operazioni di finanza creativa, super plusvalenze per la cessione di calciatori e stime approssimative in bilancio.
A parte gli scherzi, dispiace dirlo, ma l’obiettivo di questa squadra è fallito. Non tanto per i risultati, che ne sono solo la diretta conseguenza per lo stato di malessere diffuso, ma nel fine primo di momento di ritrovo, di aggregazione, di stacco dalla routine quotidiana, per impegnare una minima parte del proprio tempo, nello stare con degli amici, che per i motivi più disparati e per lo scorrere della vita, non hanno più la possibilità di frequentarsi come prima.
Non voglio fare nomi, ma sono estremamente deluso, e chi mi conosce sa che dico il vero, per quello che è accaduto. Non era un impegno, un obbligo, non v’erano e non vi devono essere punizioni per chi non si presentasse al ritrovo tra amici, come mi piace pensarlo, ma sarebbe dovuto essere un piacere. Lo è stato per i primi anni, non lo è stato quest’anno, forse accecati dal fatto che la squadra era più numerosa degli altri anni, molti si sono convinti di non essere più necessari e di potersi permettere frequenti assenze, perdendo di vista il vero fine sociale che questa avventura rappresentava. Sarebbe potuto essere anche un torneo di bocce, un torneo di briscola, non era, e non è, questo il punto, era semplicemente un ritrovo tra amici. Quando a settembre si è data la propria disponibilità, ci si è resi disponibili, volontariamente, a dedicare max 2h della propria settimana, e nemmeno di tutte le settimane, ad incontrare dei propri amici. Non so perché tutto ciò sia sfumato, il mio lato pessimista di vedere le cose, mi suggerisce, perché ormai ognuno pensa sempre più al proprio personale tornaconto e si comporta in maniera egoistica. L’amicizia non collima con l’egoismo, lo scontro fra le due, spesso negli ultimi anni, è fatale per la prima. Con questo non voglio rivolgere accuse a nessuno, semplicemente invitare tutti a fermarsi un attimo e pensare, pensare che ogni cosa che si fa, non deve necessariamente essere fatta per il proprio interesse personale ma si può fare anche per soddisfare valori e necessità umane, perché in sostanza queste sono, quali lo stare con gli altri, il divertirsi, il condividere esperienze, anche le più banali, che, se perse, rappresentano, in fin dei conti, una vera e propria sconfitta personale. Credendo di perseguire il proprio mero interesse spesso gli si porta inconsapevolmente un danno.
Ripeto ancora, non offendetevi per quello che ho appena detto, ci mancherebbe altro che voglia offendervi, ma nello stesso tempo non minimizzate quello che è accaduto. Non è solo lo scioglimento di una squadra di scarponi, che a livello sportivo è solo più che positivo, è lo scioglimento di un gruppo di amici, che nel prossimo futuro, potrebbero non avere più altre occasioni per ritrovarsi uniti.
Inoltre, da questa faccenda, dovreste trarre qualche conclusione anche sul concetto di prendersi un impegno e portarlo a termine, anche se, come ho detto, impegno non dovrebbe essere, bensì un piacere.
Chi lo sa che dalle ceneri di questo gruppo d’amici, non ne sorga uno ancora più robusto, me lo auguro visto che per alcuni di noi il valore dell’amicizia è ancora qualcosa di forte.
Mi dispiace dopo più di due anni di gesta descritte, spero anche in maniera divertente, dover abbandonare queste pagine elettroniche, con la massima sincerità posso ammettervi che hanno rappresentato un bellissimo svago che ho fatto ancor più serenamente per l’amicizia che mi lega a voi.
Ciao CINCIN!!
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