Scusandoci del black out totale, per i poco informati, i Cincincioka, dopo esser scoparsi sono pure risorti subito e hanno iniziato il nuovo girone ritrovando anche la vittoria. Nei prossimi giorni si promettono aggiornamenti, ma ora veniamo alla sintesi della partita più bella mai giocata, in questa stagione, dagli azzurri.
YES WE CAN
NONOSTANTE, E GRAZIE, AI TERRONI
Spalti gremiti, freddo pungente, tifoserie cariche e già in festa prima del fischio d’inizio. E’ la partita dei mitici azzurri, in netta ripresa, e i primi della classe. La tensione è alle stelle. L’entusiasmo e la grinta dei cincincioka si evindenziano già nel riscaldamento, dal rinnovato e solido spirito di gruppo, ad una forma fisica perfetta.
Mancano sia il capitano sia, e purtroppo mancherà fino a fine stagione, il mitico ViceC. Pieretti, in compenso vi sono 7 leoni, pronti a mettere in campo tutta la loro grinta, tutto il loro cuore. I cori della torcida azzurra si levano, fin dal fischio d’inizio. Incitati dalla propria tifoseria, gli azzurri resistono al gioco macchinoso e prevedibile degli avversari. Qualche minuto ancora, e capiscono che possono farcela, che mettendo il cuore oltre l’ostacolo, possono regalare un sogno ai propri tifosi: vincere contro i più forti. Glielo devono, dopo un girone d’andata semplicemente pessimo, dopo solo 3 vittorie all’attivo, devono una grande impresa al proprio pubblico.
Ci prova per primo Sante, timidamente prova a farsi vivo davanti alla porta avversaria, ma manca ancora la precisione, intanto gli avversari non trovano varchi utili e, ad ogni loro tentativo c’è sempre Peppenuzzo in porta ad assicurare lo 0 a 0. Entra Nicholas per Sante, dopo qualche minuto è proprio lui a servire un pallone d’oro a Stefano che, senza farsi pregare, scaraventa in rete per l’uno a zero.
La curva azzurra è letteralmente impazzita, cori, bandiere, lacrime….in tre parole: we love cincincioka!!! Ma ora viene il difficile, dobbiamo mantenere questo risultato fino allo scadere. Ed ecco che si mette di mezzo l’arbitro terrone. Essendo mancato di visibilità, decide di mostrarsi per quello che è veramente, un incompetente, e regala un angolo agli avversari. Si accende una piccola rissa, subito sedata dall’intervento del capitano ad interim, Denis. La partita riprende, sembra non avere mai termine il primo tempo, quando, ad un tratto, leggera disattenzione difensiva azzurra, ed ecco il loro pareggio. Sconforto nel viso di Pepp, ma, nulla è perduto, e sono i suoi tifosi a ricordarglielo, incitando i propri beniamini con cori degni del po po popoo nazionale. L’arbitro non si decide a porre termine al primo tempo, fino a che non decreta un tiro libero per gli avversari, che Peppe non riesce ad intercettare: 1-2 e fine primo tempo. Tutto da rifare, ma non bisogna perdere la calma, bisogna crederci. Gli avversari sono prevedibili e non riescono a costruire gioco, siamo in grado di controllare la partita e fare male. Nella ripresa, è un autentico assedio con tentativi ripetuti da parte di Luca, Stefano, Sante e Nicholas, ma il portiere avversario, più volte nega il meritato pareggio. Pareggio che arriva grazie a Nicholas: 2-2. Il boato del pubblico è impressionante, i tifosi sembrano sospingere i propri beniamini verso la vittoria. I cincincioka ci credono….. we believe… yes … we can!!!! Yes we can.
Gli azzurri continuano ad annullare le azioni avversarie, e a creare occasioni di contropiede, il nervosismo aumenta e fioccano falli. Ad un tratto la svolta: contropiede, palla a Sante, che arpiona il pallone, si gira, quasi senza guardare e trafigge il portiere avversario sull’angolino alla sua sinistra…. È l’apoteosi…. La curva sembra un girone dantesco. Sante, il mago, ha segnato è 3 a 2 e mancano 3 minuti e 30 secondi al termine. Bisogna resistere, ma diventa più facile quando lo stadio è dalla tua. Gli avversari ci tentano con tiri da fuori, ma trovano di fronte a loro i miracoli di San Beppe che, per ben due volte salva il risultato, anche con l’avversario a tu per tu. Un minuto di recupero, brutto fallo del Presidente. Si teme la beffa. Tiro libero all’ultimo secondo. Lo stadio ammutolisce …. L’avversario posiziona la palla, Beppe lo fissa negli occhi, eccolo, si appresta a tirare …. Alta sopra la traversa, triplice fischio: è finitaaaaaaa!!!!! Campioni campioni campioni!!!!!! 3 a 2 sui primi della classe.
Cavola G.: (8) – Non è costretto ad intervenire di continuo, come un tempo, ma quando lo fa è chiamato a superarsi, e lo fa!! Incitato a gran voce da una parte della tifoseria, salva più volte il risultato, sia nel primo tempo sia, soprattutto, nel finale del secondo, sventando tiri insidiosissimi. SPIDERMAN (Man of the Match)
Babolin D.: (7/8) – Una delle più belle partite mai giocate dal presidente in maglia azzurra. Poco più che assente in fase offensiva, orchestra MA-GI-STRAL-MEN-TE, la fase difensiva. Dopo aver segnato tanto in questo girone, si prende il carico di murare la difesa azzurra. Con lui in campo, al centro della difesa, non passa nessuno, perfettamente coadiuvato dai compagni, sfoggia una splendida forma oltre che una profonda intelligenza tattica. ABBADO
Agnoletto L.: (7,5) – Se si parla di orchestra non può mancare il violinista. Agli ordini di Abbado, tiene perfettamente la fase difensiva, e scatena il suo estro in fase offensiva, servendo i compagni e creando scompiglio tra gli avversari. VIOLINISTA
Greggio N.: (7,5) – Solo per il pari e l’assist del primo goal meriterebbe dieci. Qualche sbavatura difensiva, ma in fase offensiva, tiene palla e fa girare bene la squadra. È lui che scrive la storia di questa partita in fase d’attacco … SCENEGGIATORE
Marra M.: (7,5) – Inizia un po’ in sordina, sarà la gran magnata che se fatto prima di giocare, poi nella ripresa è una furia. È su tutti i palloni, ruba palla, recupera, tira, corre. BELVA
Stefano: (8) – Assieme al Presidente, non stecca una nota, gestisce la squadra, detta i tempi e le ripartenze, oltre che inserirsi nelle azioni al momento giusto. Realizza il primo goal e una serie di belle giocate. REGISTA(Man of the Match)
Conte M.: (8) – Corre, ringhia, dà l’anima per la squadra. Ci crede, è su tutti i palloni, pressa alto, non molla mai, s’avventa su ogni pallone. Più volte i suoi tiri vengono neutralizzati dal portiere avversario ma …. Riceve palla, si gira e tira …. Gooooooolll il sogno azzurro lo materializza lui!!!! Vaiii cin cin cioka. GUERRIERO (Man of the Match)
Filed under: Le Pagelle 2007-08
Cin Cin Cioka Ale Ale….cin cin cioka ale ale!!!!!
Mittici!!!
Un abbaraccio al presidente, ai miei compagni, all’Ufficio Stampa ed ai tifosi!!
Amo questa maglia!
Grazie a tutti
Dopo mesi di buio e rassegnazione siamo risorti, è servita una partita giocata bene e finalmente vinta per rianimare l’assopito spirito guerriero che è in noi e, soprattutto, la voglia e la felicità di giocare una partia tra amici! Compagni di squadra, eroici Cin Cin Cioka, domani giocheremo proprio contro la squadra con cui abbiamo iniziato il nostro ciclo positivo, perciò manteniamo tutti vivi in noi la voglia di divertirci e la sete di vittoria per arrivare dove solo qualche mese fa ritenevamo impossibile: diritti alla VETTA!!!
Nicholas…..hai visto che ti abbiam accontentato?! Questa settimana siamo primi in classifica…non che io sia felice…ma resta il fatto che siamo in vetta.
Ora ragazzi…basta scherzare…che non ci tocca andare a Jesolo….
Cmq Rega…grazie di tutto….sono onorato di giocare in una squadra come questa…
Da quando abbiamo riscoperto la serenità e la voglia di stare assieme…non ci ha piu’ fermato nessuno….
Un saluto a Samir
C’era un ragazzo che come meeee
amava il calcio e il grintooonn.
Girava il triveneto in bicicletta
veniva da una frazione di campodarseeegooo.
Non era mona ma accanto a se
ne aveva molti e ancor di piuuuuù,
i cincincioka, di loro parlava
in questo blog le loro gesta portava.
Sentiva forte la libertà
ma ricevette una lettera
il taccuino appese al chiodo
fu chiamato alla consuleeenzaaa.
STOP con gli amici STOP
STOP con la vista STOP
gli han detto fai conti usando exceeell
SiSISISISISISISISISISiorOROROROROROROROR
ZOZOZOZOZOZOZOZOZOZOCACACACARARARARATOOO
C’era un ragazzo che come meeee
amava il calcio e il grintooonn.
Girava il triveneto in bicicletta
veniva da una frazione di campodarseeegooo.
Cagate qui non spara più
ma nell’ufficio ora sta a testa in giù
fino alle 9 e mezza e anche 10
adesso di lui non si sa piùùù
che fine ha fatto la sua vena poetica.
SiSISISISISISISISISISiorOROROROROROROROR
ZOZOZOZOZOZOZOZOZOZOCACACACARARARARATOOO